3 consigli di opere Toshokan per il Pride Month

Oggi su Calligrafe vi presentiamo un post a tema consigli manga, per opere queer pubblicate in Italia da Toshokan. L’autore del post è una nuova conoscenza per Calligrafe: diamo il benvenuto ad @ashmangachan:

Oggi per celebrare il mese del Pride, vi voglio consigliare queste tre opere della Toshokan, perfette per festeggiare insieme alle persone che amate…

Brividi di primavera

Partiamo con Brividi di Primavera, opera con due volumi ma con un possibile terzo in uscita. Storia con protagonista Wakamatsu, un ragazzo di terza media, che si imbatte in Shuto, un suo compagno di scuola ma con due anni in meno. All’interno dell’opera abbiamo tutto quello che si può intendere per spensieratezza, dandoci quel “Brivido di Primavera” che la stagione degli amori ci regala. Nasce così una dolce amicizia che, con l’arrivo della primavera, fa sbocciare sentimenti ancora confusi e fragili come fiori di ciliegio.
Per concludere avremo delle tematiche dolci e gentili, che ci accompagneranno del vedere come il sentimento dell’amore può nascere anche da una dolce amicizia..

Black and White

Per il secondo titolo abbiamo Black and White, serie di tre volumi sull’amore violento di due giovani donne.  La storia è basata su Junko Shirakawa, un’impiegata di alto livello in una banca prestigiosa. Grazie al suo carattere è
ammirata e rispettata. Ma il trasferimento di una nuova impiegata, farà nascere una fortissima rivalità ma soprattutto una fortissima tensione sessuale. Durante la lettura, avremmo scene di violenza fisica dovute al rapporto burrascoso tra le due donne. Ma dove i pugni, gli schiaffi e i graffi non arrivano, ci pensa la bocca e un’incredibile carica erotica a trasformare la rissa in un atto di sesso violento.
All’interno dell’opera abbiamo l’incredibile passione, eccitazione e infine violenza

900 Yen all’ora

Infine, come ultima opera, abbiamo 900 Yen all’ora: serie di due volumi in cui il concetto di famiglia “tradizionale” verrà distrutto…
La storia ci parlerà di Yukio, liceale scappato di casa, che per puro caso trova un bizzarro lavoretto part-time da 900 yen l’ora: recitare la parte del padre in una famiglia fittizia, con al fianco una moglie, interpretata dal misterioso Azuma. All’interno di questa famiglia ci saranno momenti di gioia e di serenità e, seppure il legame familiare sia fittizio, non mancheranno le giornate turbolente. Un’opera per cui l’aggettivo “bizzarra” suona quasi come un complimento. Esplorare le loro dinamiche permette di riflettere nel concetto di famiglia, sebbene non sia una storia che ci renda particolarmente facile non lasciarci andare a una risata. In questa miniserie, nonostante la demenzialità sia il fulcro dell’opera, vi sono temi veramente dolci e spensierati, regalandoci una morale importante:
LA FAMIGLIA È DOVE CI SENTIAMO AMATI

In conclusione spero che vi piaccia questo Post, perciò lasciate un like, un commento e di condividere…

Un saluto dal vostro Ash e Buon Pride a tuttə

Articolo a cura di Ashmangachan  

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