Promessi sposi in chiave bisessuale: Dannate amanti di Roberta Leo

“Io so che Dio ci ha voluti tutti sorelle e fratelli e ci ha dato il dono più grande secondo cui vivere: l’amore. Che il Sommo possa avere in gloria chi ha saputo amare. I peccati sono ben altri, e sarò punita per quelli, ma non per il bacio che vi ho dato…”

Dovete sapere che dentro Calligrafe ormai c’è uno scambio sempre aperto e soprattutto una nostra collaboratrice, giornalmente, ci parla di questa o quell’autrice, questa o quella pagina che ha scovato nel suo girovagare online. In queste settimane è stato il turno di Roberta Leo, autrice di una fanfiction molto ardita.

Sto parlando di Dannate Amanti, una fanfiction dei Promessi sposi che racconta di un amore scoppiato fra Lucia Mondella e la Monaca di Monza. Le tematiche e il “buzz” creatosi nelle nostre chiacchiere, mi ha portato a leggere il testo (vi metterò il link alla fine per recuperarlo, abbiate pazienza) e a parlarvene.

Promessi sposi in chiave bisessuale

Perché la storia di Roberta attira? Perché abbiamo deciso di parlarne questo mese?

È semplice. Innanzitutto, I Promessi Sposi sono un’opera largamente riconosciuta come noiosa. Migliaia e migliaia di professoresse e professori hanno schiantato l’opera manzoniana su un pubblico adolescente che, forse, avrà ritenuto Manzoni niente di più che un azzeccacarbugli della letteratura, nato per rovinare pomeriggi di studio, condannando i più giovani alla ricerca di interpretazioni e simbolismi imperscrutabili. Per questo, questa rivisitazione in chiave queer non poteva che attirare l’occhio.

Nella fanfiction si esplora la dimensione della bisessualità, con due protagoniste (più o meno) consapevoli dei propri desideri, capaci di ritrovarsi emotivamente prima e sessualmente poi, in una storia di intimità inaspettate e incroci che lasciano il segno.

Gertrude non è (solo) una donna disillusa e impegnata a ritagliarsi un briciolo di felicità in una vita che non era quella che lei avrebbe scelto, è una donna con la sensibilità di comprendere, di guidare e di decodificare i segnali. Lucia è più inesperta, più timida, ma ancora incrollabile nelle proprie convinzioni. Se la sua raffigurazione come soggetto sessuale sorprende, l’incrollabilità della fede e delle convinzioni ci ricordano che si può essere molteplici. Disposti a compromessi, alla ricerca di vicinanze salvifiche, ma anche innamorati dell’idea dell’amore.

Il fallimento dei personaggi maschili

Renzo ed Egidio sono controparti deboli, che sfumano di fronte a donne, depositarie di consapevolezza e d’amore.

Povero Renzo che fa un po’ la fine del marito combinaguai e che non riesce a togliere dalla testa di Lucia il ricordo di Gertrude.

Ve ne abbiamo parlato perché ci piaceva, nel mese del Pride, combinare cultura, mondo della scrittura indipendente, retelling queer e spunti interessanti come la consapevolezza bisessuale e la necessità dell’amor proprio.

Potrete leggere Dannate amanti a questo link: https://pinocchionline.substack.com/p/dannate-amanti

Sperando di aver fatto cosa gradita all’autrice, parlandone sulle nostre pagine, vi invitiamo a seguirla qui: https://www.instagram.com/pinocchionline/

Articolo a cura di Giovanni Di Rosa

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