Tarocchi e narrazione: Roberta di Pinocchionline racconta la magia delle tradizioni

Ultima tappa del nostro percorso nei tarocchi del mese di luglio.

Oggi incontriamo Roberta, conosciuta sui social come @pinocchionline, studentessa di medicina e content creator che da oltre dieci anni racconta il suo percorso personale attraverso libri, pratica magica e il ricco patrimonio del folklore sardo. Con i suoi contenuti invita la sua community a riscoprire miti, simboli e antiche tradizioni con uno sguardo contemporaneo, creando uno spazio di dialogo e divulgazione. In questa intervista parleremo del suo percorso, delle origini della sua passione e di come i tarocchi possano diventare uno strumento di narrazione, introspezione e riscoperta delle tradizioni.

L’intervista:

  1. Per iniziare, raccontaci chi sei e com’è nato il progetto Pinocchionline. Qual è il filo rosso che unisce scrittura, immaginario simbolico e tarocchi nel tuo lavoro?

Ciao, grazie mille per l’intervista! Il progetto Pinocchio è nato quando ero ancora adolescente (2015) e avevo una voglia matta di condividere i miei interessi con le altre persone, in particolare i libri, ma mi capitava anche di accennare alla mia spiritualità. Con il passare del tempo, vedevo sempre più persone interessarsi all’ambito magico, così il mio canale Youtube si è pian piano trasformato in un grimorio pubblico. Solo di recente sono tornata a parlare soprattutto di libri, forse perché mi sto cimentando nella scrittura, forse perché tutti i drama del witchtok toccano una parte troppo personale. In ogni caso, sono tutte sfumature di me, che non potrebbero mai esistere l’una senza l’altra.

  1. Sul tuo profilo i tarocchi sembrano diventare uno strumento creativo prima ancora che esoterico. In che modo una carta può aiutare uno scrittore a sviluppare personaggi, conflitti o nuove idee narrative?

Credo che nel mio specifico caso (so che non sono l’unica intervistata) in realtà prima venga il lato esoterico ed essoterico, vista la natura divulgativa in ambito spirituale del mio profilo, e solo dopo la componente di storytelling. Da cartomante, mi sento di dire che la lettura di carte a personaggi possa essere interpretata come consiglio di sviluppo narrativo. Al di fuori dei tarocchi, esistono poi dei mazzi di oracoli specializzati nella scrittura creativa, che contengono trope, prompt e archetipi a cui potersi rifare.

  1. Molti autori parlano di blocco creativo. Ti è mai capitato di utilizzare i tarocchi per superare una fase di stallo nella scrittura? Hai qualche esempio concreto da condividere?

Non è capitato a me nello specifico, ma in passato ho effettuato dei consulti a terze parti proprio sul tema della scrittura, dovuti a dubbi personali e mancati risultati soddisfacenti. Solitamente il responso è sempre lo stesso: credi di più in te e nelle tue abilità, fai magari qualche corso per affinare la tecnica, e chiedi aiuto se hai bisogno!

  1. Nei tarocchi troviamo figure e archetipi che sembrano attraversare tutte le storie. Secondo te esiste una relazione tra gli Arcani e i grandi personaggi della letteratura, del cinema o del fumetto?

Guarda, sfondi una porta aperta qui ahahah i tarocchi raccontano una storia, quella dell’essere umano, e quindi narrano la vita di ogni persona. Il viaggio che il Matto intraprende per cercare il suo posto nel Mondo è quello di chiunque non risponda passivamente alle energie dell’Universo, ma si mette in gioco e crea la propria via. In particolare, l’energia del Mago pervade le menti creative, che esse siano fabbre o filosofe.

  1. Come nasce una tua lettura orientata alla scrittura? Cosa può aspettarsi uno scrittore o una persona creativa che decide di affidarsi a questo tipo di percorso?

Fra le varie tipologie di consulti che offro, credo che una stesa introspettiva e mirata sia la migliore soluzione. Non c’è una stesa definitiva, ma posso consigliare di includere almeno una domanda sulle basi del proprio percorso, una sui nostri punti di forza, e una sulle sfide da affrontare. Moltx si concentrano solo sul risultato, ignorando il fatto che la magia si basi sul qui e ora, legga le energie attuali e fornisca un responso sintonizzato alle nostre frequenze metafisiche. Aspettatevi tanta introspezione e shadow-work!

  1. La tua comunicazione è molto riconoscibile perché utilizza i tarocchi come linguaggio narrativo. Quando hai capito che questo sarebbe diventato il modo migliore per raccontare il tuo lavoro e dialogare con la tua community?

Credo che il calcio iniziale lo abbiano dato le persone intorno a me, che mostravano interesse verso la mia pratica e mi chiedevano informazioni. Mi è venuto naturale ampliare al pubblico il discorso, così da avere sempre un posto di riferimento per chi volesse approfondire. Ora penso che sia stato un po’ l’Universo a spingere in quella direzione, perché sapeva che “chiamata” mandarmi, ma sapeva anche che sarebbe stato difficile espormi su un qualcosa di così privato come la spiritualità. Ora che mi sono un po’ “privatizzata”, la chiamata è stata declinata nella scrittura creativa con sottofondo attivista.

  1. Se dovessi scegliere tre carte per descrivere il percorso di chi scrive una storia, dall’idea iniziale fino alla pubblicazione, quali sceglieresti e perché?

Abbiamo già parlato della triade Matto-Mago-Mondo, quindi mi rivolgo agli arcani minori: il due di bastoni per l’idea iniziale, che ci entusiasma e ci prospetta un nuovo viaggio, poi il sette di denari per il lavoro costante che ci aspetta e la cura al manoscritto, e dulcis in fundo il sette di coppe perché parla di ricompense che ci aspettano alla fine del percorso, ma anche dello scontrarsi con la realtà dei fatti e con il nostro ego.

  1. Oggi siamo circondati da contenuti veloci e generati in serie. Credi che simboli antichi come quelli dei tarocchi possano aiutarci a recuperare una narrazione più autentica e personale?

Sicuramente la ricerca sui Tarocchi può aiutare, perché inizi ad approfondire la storia del misticismo umano, e più vai avanti, secondo me, più ti rendi conto di cosa voglia dire vivere in connessione con l’Universo, e che rincorrere il capitalismo può dare soddisfazioni che non sfamano (ma, unpopular opinion: possono darti uno spiraglio per rallentare in futuro, se hai fortuna).

  1. Per concludere: quale consiglio daresti a chi vorrebbe avvicinarsi ai tarocchi non per predire il futuro, ma per conoscere meglio sé stesso e la propria creatività?

Mettetevi sempre in discussione, ritagliatevi del tempo per lo shadow-work, ma soprattutto: non smettete mai di studiare! Cercate di approfondire gli archetipi psicologici e fondeteli alle carte, dando spazio al vostro intuito per guidarvi.

  1. Ti lasciamo l’ultima parola: dove possono trovarti i lettori e quale messaggio vorresti lasciare a chi ci sta leggendo?

Grazie mille per questo spazio sul vostro progetto, spero di essere stata utile!
Potete trovarmi come @pinocchionline su Instagram, Youtube e Substack (dove ho messo a disposizione gratuitamente la mia fanfiction spicy Monaca di Monza x Lucia Mondella), mentre su TikTok ho @pinocchionline per la parte witchy e @libreriadiroberta per il booktok.

Vi auguro una buona giornata e un buon percorso, non smettete mai di sognare 🌿

Ringraziamo Roberta per essersi prestata alle nostre domande e vi ringraziamo per aver seguito il mese “calligrafico” dedicato ai tarocchi!

Intervista a cura di Alessia Ceniviva

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