SOS: Cosa sta succedendo con le recensioni di libri su Amazon?

I social sono pieni di post con uno stesso messaggio da parte dei bookblogger: non faremo più recensioni su Amazon. Cosa sta succedendo?

Pare che Amazon abbia cambiato in maniera drastica la sua policy in materia di recensioni e questa novità sta condizionando in maniera drammatica la consueta attività dei recensori di libri. Il problema non è di poco conto e soprattutto ha causato il malcontento di chi recensisce per mestiere o di chi lo fa per passione da tantissimi anni.

Le ragioni e la politica restrittiva

La causa della problematica, manco a dirlo, è di natura “artificiale”. Il problema risiede nell’IA che è stata deputata da Amazon alla verifica dell’attendibilità delle recensioni e che, secondo le lamentele riscontrabili in tutto il mondo, avrebbe intaccato anche i recensori onesti.

Da quanto ci risulta, ci sarebbero dei fattori specifici che verrebbero rilevati dall’algoritmo:

  • Scambio di recensioni fra utenti;
  • Lettura troppo veloce su Kindle;
  • Troppe recensioni di libri non comprati sullo store Amazon;
  • Rilevamento di interazioni “social” fra autore e recensore.

Si penalizzerebbero così pratiche non scorrette come la diffusione di copie staffetta per la stampa o per i recensori o l’organizzazione di campagne di lancio per l’uscita di un romanzo.

Una soluzione feroce a una problematica reale?

Conosciamo tutti l’importanza di Amazon per la distribuzione dei prodotti, dei libri in modo specifico. Comprendiamo anche che si sono verificate molteplici pratiche scorrette collegate a merce in vendita sullo store, di qualsiasi genere.

Per Amazon è diventato fondamentale proteggere il consumatore e questo ha portato a una politica più restrittiva, con una moderazione improntata sul machine learning che, però, non può avere la stessa sensibilità dell’uomo nel distinguere le recensioni oneste da quelle pilotate.

Come cambierà il mondo delle recensioni?

Alcuni blogger affermano che si limiteranno alle recensioni nelle proprie pagine, alcuni si sposteranno su Goodreads. Tuttavia, sembra che la strada per far conoscere un libro meno famoso diventerà senz’altro più impervia, perché molti lettori non usano la piattaforma Goodreads per stabilire se comprare o meno un romanzo e si perderà inevitabilmente immediatezza nel trovare opinioni online.

Bisogna anche capire se e come influenzerà le case editrici, che potrebbero essere indotte a ridurre la distribuzione di copie per stampa e blogger, non trovando più la massima convenienza nel non avere recensioni sulla principale piattaforma di distribuzione.

Sembra inevitabile che questo possa scoraggiare autori indipendenti ed editori meno consolidati a investire soldi sulla diffusione di un libro, potendoli considerare come sforzi economici privi di reale valore.

Scopriremo insieme cosa succederà. Al momento, Amazon è avaro di spiegazioni. Tuttavia, non è da escludere che un moltiplicarsi di lamentele possa spingere il colosso a fare un passo indietro, specialmente se questa politica restrittiva avrà un effetto dannoso sulle vendite in un determinato settore merceologico.

Articolo a cura di Giovanni Di Rosa

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