Laboratorio di stile

Articoli con consigli, prompt ed esercizi

  • Geografia dell’Abisso: I Luoghi e i Non-Luoghi nell’Orrore Cosmico

    Oggi Luca Amato per Calligrafe ci accompagna in una riflessione sui luoghi dell’orrore cosmico e sui cosiddetti “non-luoghi”, spazi che, una volta svuotati della presenza umana, diventano inquietanti. Dalle geometrie impossibili di Lovecraft ai centri commerciali deserti e alle Backrooms, l’articolo esplora come lo spazio stesso possa trasformarsi in fonte di vertigine e paura.

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  • Sanremo esiste. Ma prima – e sotto – c’è l’opera.

    Ogni anno il Festival di Sanremo riaccende il dibattito pubblico sulla musica italiana: gusti, mode, classifiche, polemiche generazionali. Il palco del Teatro Ariston diventa per una settimana il centro simbolico della canzone leggera nazionale. Eppure, mentre riflettiamo su chi oggi lo abita – spesso trapper e rapper, espressione legittima del presente – vale la pena…

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  • Sanremo come fenomeno linguistico: l’evento che ci costringe a parlarne

    Quando arriva il Festival di Sanremo, non cambia solo la musica: cambia il nostro linguaggio. Per qualche giorno adottiamo un lessico comune fatto di aggettivi ricorrenti, polemiche già nominate e giudizi pronti all’uso. Le parole nascono, si diffondono e si consumano rapidamente, fino a orientare anche l’ascolto delle canzoni. Sanremo diventa così un laboratorio linguistico…

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  • E voi come lo raccontate?

    Alle porte del Calendario Lunare, Giordano Gambuzza analizza la differenza tra narrativa occidentale e giapponese non sta tanto in cosa si racconta, ma in come lo si racconta. Se in Occidente la storia è spesso un percorso di trasformazione e risoluzione, nella narrativa giapponese il racconto diventa esperienza, flusso, permanenza nell’irrisolto. Non sempre si cresce…

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  • Gamification e storytelling: due linguaggi per un’unica esperienza

    L’articolo esplora il punto d’incontro tra storytelling e gamification, mostrando come la partecipazione attiva e la possibilità di scegliere trasformino il lettore da spettatore a protagonista. Quando una storia coinvolge emotivamente e chiede di prendere posizione, diventa un’esperienza viva, capace di creare connessione, apprendimento e memoria duratura.

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