Lucca Comics & Games 2025 ha chiuso i battenti, ma le emozioni continuano a vibrare anche a distanza di giorni. Il viaggio di ritorno verso Genova è l’occasione perfetta per fermarsi e raccontare, a mente ancora piena di entusiasmo, l’esperienza di questa nuova edizione.
Due giorni intensi, vissuti fino all’ultimo minuto. Pochi per esplorare un evento di questa portata, ma sufficienti per coglierne l’anima: quella di una comunità che si ritrova ogni anno tra colori, folla e passione condivisa. Quest’anno, un alleato prezioso ha reso l’avventura più agevole: il pass da content creator, un riconoscimento inaspettato che ha permesso di ottimizzare i tempi e vivere da vicino una manifestazione che, per chi crea contenuti, rappresenta anche un’occasione di crescita e confronto.

Il 2025 ha portato con sé anche una doppia responsabilità: rappresentare non solo Tomodachi, ma anche Calligrafe, una realtà amica che ormai è diventata come una seconda casa. Due giorni vissuti con lo sguardo di chi racconta, fotografa e ascolta per condividere ogni dettaglio con chi non ha potuto esserci.
Dopo un anno di pausa, il ritorno a Lucca è stato come un abbraccio atteso. Le lunghe code restano una costante — e, a tratti, una prova di pazienza — ma la magia dell’evento ripaga ogni attesa. Padiglioni come quelli di Netflix e One Piece sono rimasti fuori portata per le ore di fila richieste, ma la riflessione è spontanea: non sarebbe forse il momento di introdurre un sistema di ingressi scaglionati per fasce orarie, magari gestito tramite app? Una soluzione che renderebbe l’esperienza più fluida per tutti.
Tra gli appuntamenti più emozionanti spicca l’incontro con Wei Yuan, autrice di See You My King, presso lo stand Jundo. Un momento breve ma intenso, impreziosito dalla disponibilità e dalla gentilezza dell’autrice e di uno staff sempre attento e accogliente. Subito dopo, la tappa allo stand Star Comics per incontrare i ragazzi di Studio Mokmok con il loro nuovo lavoro “Per la pioggia e tutto il resto”, una storia che promette di replicare — e forse superare — la delicatezza malinconica del precedente Awarè.
Emozionante anche la visita al team di Manga Issho, dove una straordinaria Federica Di Meo si è dimostrata non solo un’artista di talento, ma anche una professionista attenta e generosa, interrompendo le operazioni di chiusura per permettere un ultimo firmacopie. Gesti che raccontano più di mille parole la passione e l’umanità di chi dà vita a queste opere.
Un altro momento di rilievo è stato l’incontro stampa con Kei Urana e Andou Hideyoshi, autori di Gachiakuta. L’opera, definita da molti “il manga dei bidoni della spazzatura” agli esordi, è oggi una delle serie più discusse e apprezzate del panorama editoriale. Durante l’intervista, gli autori hanno mostrato un lato intimo e riflessivo, rispondendo con sincerità a domande che toccavano il legame personale con i propri ricordi. Urana, in particolare, ha rivelato di conservare ancora un ciondolo dei tempi della scuola: un dettaglio che ha svelato la sensibilità nascosta dietro lo stile energico e spigoloso del manga.
Ma Lucca non è solo incontri professionali: è soprattutto persone, legami e sorrisi ritrovati. Rivedere amici, incontrarne di nuovi, riconoscere visi familiari tra la folla: è questo il cuore pulsante della fiera. Alcune storie preferisco lasciarle nel silenzio delle fotografie, ma basti dire che ogni incontro ha aggiunto una nota unica a questa esperienza.

Tra le mostre, ha colpito in particolare quella dedicata a Ken il Guerriero, allestita nella self area: un percorso immersivo che ha riportato i visitatori nel mondo del leggendario sensei, evocando la nostalgia dei pomeriggi d’infanzia passati davanti alla TV.
La sorpresa più emozionante, però, è arrivata con l’evento serale “Baci di Mezzo” al Teatro di Lucca, che ha riunito alcuni dei più amati doppiatori italiani in una performance indimenticabile. Un’esperienza che ha unito spettacolo e sentimento, lasciando il pubblico incantato (di cui troverete foto e video qui a fine articolo).
Ancora una volta, Lucca Comics & Games conferma il suo ruolo di cuore pulsante della cultura pop italiana. Tra novità editoriali, ospiti internazionali e un pubblico che non smette mai di crescere, l’edizione 2025 ha dimostrato che la passione per il fumetto, l’animazione e il gioco resta più viva che mai. Appuntamento al prossimo anno, con la certezza che Lucca continuerà a essere il punto d’incontro dove immaginazione e realtà si fondono.
Articolo a cura di Lucrezia Porta



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