Approfondimenti di stile
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Oggi Alice Corleto ci parla del fascino delle distopie e della nostra attrazione per i mondi in rovina. Attraverso esempi che vanno da Margaret Atwood a opere contemporanee come Black Mirror e The Last of Us, l’articolo mostra come le narrazioni distopiche non parlino davvero del futuro, ma delle tensioni già presenti nella nostra società.…
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Ogni anno il Festival di Sanremo riaccende il dibattito pubblico sulla musica italiana: gusti, mode, classifiche, polemiche generazionali. Il palco del Teatro Ariston diventa per una settimana il centro simbolico della canzone leggera nazionale. Eppure, mentre riflettiamo su chi oggi lo abita – spesso trapper e rapper, espressione legittima del presente – vale la pena…
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Alle porte del Calendario Lunare, Giordano Gambuzza analizza la differenza tra narrativa occidentale e giapponese non sta tanto in cosa si racconta, ma in come lo si racconta. Se in Occidente la storia è spesso un percorso di trasformazione e risoluzione, nella narrativa giapponese il racconto diventa esperienza, flusso, permanenza nell’irrisolto. Non sempre si cresce…
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L’articolo esplora il worldbuilding massimalista, cioè la creazione di mondi narrativi vasti, complessi e immersivi, distinguendo tra un approccio sostanziale (mondi realmente costruiti in ogni dettaglio, come Tolkien), funzionale (mondi solo quanto basta per servire la storia, come Sanderson) e uno totale e senza compromessi (come The Five Star Stories). Il massimalismo affascina perché permette…
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Amare il linguaggio esplora il mito dello Sposalizio tra Mercurio e Filologia come allegoria profonda dell’origine e del senso delle parole. Attraverso riferimenti al racconto di Marziano Capella e all’iconografia di Botticelli, l’articolo riflette sulla duplice natura del linguaggio: movimento e trasmissione da un lato, cura, memoria e custodia dall’altro.

