C’è un tipo di magia che non si trova solo tra le pagine di un libro ma anche in cucina: quella che trasforma ingredienti semplici in qualcosa di speciale.
Il libro scelto:
Per San Valentino ho deciso di unire cuore e fantasia con Half a Soul, romanzo che racconta la storia di Theodora Ettings, detta Dora, una giovane donna cresciuta con metà della sua anima mancante a causa di un incontro fatato da bambina.
Questa peculiarità la fa sentire spesso fuori posto nella rigida società vittoriana, ma Dora è curiosa, coraggiosa e capace di scoprire la bellezza nascosta nelle piccole cose. Quando arriva a Londra con la cugina Vanessa e incontra il mago di corte Elias Wilder, il suo mondo prende vita tra balli eleganti, misteri da risolvere e piccoli grandi scandali.
È un racconto di crescita e di emozioni, dove sotto la superficie ordinaria si nasconde sempre qualcosa di sorprendente, proprio come nei gesti d’amore più semplici.

Il piatto scelto:
Gli scones sono dolci apparentemente semplici, ma morbidi e caldi all’interno, pronti a rivelare tutta la loro dolcezza al primo morso. Come Dora, possono sembrare “a metà” all’esterno, ma custodiscono un cuore pieno di calore e sorpresa. Prepararli per San Valentino diventa un gesto romantico: un modo per condividere con chi amiamo un momento di cura, dolcezza e magia, proprio come leggere insieme un libro che ci fa sognare.
Ricetta scones classici alla vaniglia e uvetta
Ingredienti:
250 g di farina
50 g di zucchero
1 cucchiaino di lievito per dolci
80 g di burro freddo
150 ml di latte
1 uovo
70 g di uvetta
un pizzico di sale
Procedimento
Mescolare farina, zucchero, lievito e sale in una ciotola.
Aggiungere il burro freddo a pezzi, lavorare con le dita fi no ad ottenere un composto sabbioso. Incorporare latte, uovo e uvetta.
Stendere l’impasto su una superficie leggermente infarinata, alto circa 3 cm e ritagliare dei cerchi con un coppapasta. Cuocere in forno preriscaldato a 200° C per 12-15 minuti finché non diventano dorati.
Servire ancora tiepidi con burro e marmellata.
Rubrica a cura di Jessica Mazzamuto



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