Oggi diamo il benvenuto qui su Calligrafe a una nuovissima realtà editoriale. Sto parlando di Aculei Edizioni.
Da anni seguo sui social Rosita – @delmiocuoresonoilvampiro – e all’improvviso mi trovo davanti questa bellissima novità. Lei e Mario Saccomanno – @nel_tacito_tumulto – hanno dato vita a questa nuova realtà editoriale.
Per me è sempre una bella notizia quando qualcuno sale su un “ring scomodo” come quello rappresentato dal mondo editoriale italiano. È una notizia da festeggiare e, dunque, oggi proviamo a celebrarla per il tramite delle parole dei diretti interessati.
- Per prima cosa, vi chiederei di presentare la vostra casa editrice e di dirci di più sulle persone e le anime dietro questa realtà.
Buongiorno, Giovanni. Intanto, ti ringraziamo per averci dato la possibilità di presentarci al pubblico di Calligrafe, uno spazio davvero interessante e ben curato. In merito alla tua domanda, teniamo a dirti in primo luogo che Aculei Edizioni è una casa editrice indipendente guidata da noi due, Rosita Mazzei e Mario Saccomanno. Non nasce dal nulla, ma prende le mosse dal blog, attivo dal 2022, in cui sono confluite nel corso del tempo diverse recensioni, note di lettura, interviste, articoli e collaborazioni con varie realtà editoriali. Quindi, diventare una casa editrice è stato per noi un qualcosa che è maturato nel tempo fino a diventare una logica conseguenza di quanto già facevamo.
Oltre al blog, lavoriamo in ambito editoriale da anni – come giornalisti, editor e promotori –e questo ci ha permesso di avere a che fare con le varie forme della letteratura contemporanea.
- Quando è nata l’idea e come? Quanto è stato difficile metterla in piedi e quali sono gli obiettivi, nel breve e nel medio periodo, per Aculei Edizioni?
Come ti anticipavamo, l’idea non nasce dal nulla, ma scaturisce dalla nostra quotidianità e dal nostro lavoro. Inoltre, per mettere in piedi questa realtà editoriale, una volta maturata l’idea di volerla creare, c’è stato bisogno, per ovvie ragioni, di un intenso lavoro formativo preliminare.
In merito, abbiamo frequentato, per esempio, il corso AIE oppure corsi di impaginazione, perfezionamenti sulle varie tipologie di Editing: tutte cose poi messe già sul campo in attività quotidiane legate sempre al mondo editoriale tramite collaborazioni continue con Agenzie letterarie, riviste, quotidiani o autori.
Per quanto concerne gli obiettivi che ci prefissiamo possiamo dirti che ne abbiamo tantissimi, sia nel breve, sia nel lungo periodo. Quanto ci preme, soprattutto, è proporre opere di qualità, non solo dal punto di vista materiale – cioè, come oggetto-libro – ma anche (e per certi versi soprattutto) contenutistico, attraverso un’accurata selezione di testi.
- Ho trovato molto interessante la vostra introduzione sul sito. Gli aculei, come quelli dell’istrice: uno strumento di difesa e di offesa. Volete che i vostri testi offrano cultura e storie per difendersi dal reale e arricchiscano il bagaglio dei lettori per affrontare la vita? Quali sono le storie che, a vostro dire, sono in grado di fornire questi strumenti?
Come abbiamo poc’anzi accennato, la nostra priorità è quella di offrire ai lettori dei bei libri che sappiamo “pungere”. Le storie che vogliamo raccontare sono diverse tra di loro, ma sono tutte comunque legate da un filo conduttore: voler arrivare al cuore pulsante del pubblico.
Abbiamo intenzione, dunque, di proporre avventure emozionanti, che lascino il segno e che, proprio come il filo di Arianna, riescano a condurre i lettori verso il territorio a loro più ideale.
In merito ai vari libri, ci teniamo a dire che abbiamo scelto l’istrice come “animale guida” poiché utilizza i suoi aculei soltanto in caso di estrema necessità e che, contrariamente a quanto si pensa, non è un animale così solitario, ma gregario. È una metafora che ci serve per indicare il nostro obiettivo di creare proprio una comunità attorno ai nostri libri.
- In cosa Aculei Edizioni proverà a differenziarsi da altre realtà e cosa, invece, sarà in linea con la tradizione editoriale italiana?
Non ci poniamo in alcun modo in contrapposizione ad altre realtà editoriali e il nostro intento non è affatto quello di emergere a discapito di qualcun altro. Anzi, crediamo sia fondamentale la collaborazione costante anche fra case editrici per far sì che il mercato dei libri possa crescere.
Come detto, con Aculei Edizioni vogliamo proporre belle storie che possano emozionare il pubblico e faremo di tutto affinché i nostri libri trovino i lettori giusti. Questo, ben consci delle difficoltà odierne del panorama editoriale italiano, ma comunque fiduciosi di poter far bene.
- Ho, di recente, iniziato a leggere un libro di Rosita, perché penso che per indagare occorra passare sempre dal testo scritto. Quello che ho notato è, senz’altro, una certa passione per la classicità, sia nei riferimenti che in alcuni modi di raccontare e descrivere. In Aculei Edizioni dovremo aspettarci una linea editoriale che strizzi l’occhio (anche) alla cultura classica? E, sempre facendo riferimento a quello che conosco di Rosita, mi viene da chiedere: quanto il fantasy e il gotico saranno importanti? Ho visto che ci sono più collane editoriali, ma mi incuriosisce sapere se il vostro obiettivo sia quello di battere forte su una nicchia in particolare e, dunque, cercare di aderire anche a manifestazioni e fiere “tematiche” (per esempio, quelle dedicate all’horror e al fantastico)?
Di sicuro, entrambi siamo influenzati dalla cultura classica e dalla filosofia a causa dei nostri studi universitari. Quindi, è logico pensare che possano trovare ampio spazio in Aculei Edizioni. Detto questo, i nostri interessi e anche il nostro modo di porci nei riguardi della scrittura (essendo entrambi anche autori) non interferirà con le scelte editoriali. Infatti, sin da subito, in tal senso, abbiamo deciso di aggiungere sul sito le varie collane editoriali che vogliamo proporre ai lettori. Ognuna di esse risponderà a specifiche esigenze dettate anche dai bisogni dei lettori.
Ovviamente, comprendiamo l’importanza di arrivare a più persone possibili, anche tramite le fiere settoriali. Da qui, la divisione in collane poiché le varie tipologie di libro proposte possano trovare il giusto canale di espressione anche in spazi tematici.
- Una domanda sicuramente interessante per il pubblico di Calligrafe. Come ci si può candidare per fare parte del catalogo di Aculei Edizioni? C’è qualche dritta per chi vuole proporvi testi?
- Un consiglio che potete dare agli autori che vorrebbero scrivere un romanzo appetibile per voi o per il mercato in generale?
È possibile proporci delle opere – così come avvenuto in questi primi giorni in cui siamo stati letteralmente sommersi da proposte di pubblicazione, un numero ben al di sopra di quanto ci saremmo aspettati – scrivendoci all’indirizzo email: proposte@aculei.it.
Come dritta, possiamo riportare quanto scritto già sul nostro sito; cioè, riferire che, oltre al dattiloscritto, può risultare proficuo una sinossi e una bio-bibliografia. Inoltre, è importante riuscire a comprendere a quale collana editoriale ci si riferisce e il pubblico di interesse per la propria opera. Ancora, dare un’occhiata al sito, ai contenuti del blog e a quanto ci ha riguardati negli anni può essere rilevante per capire ancora meglio le nostre intenzioni.
In merito al consiglio da dare a chi ha idea di scrivere un libro in linea col nostro catalogo è quello di inviare storie sincere, che non abbiano timore di essere vere e “acuminate”.
- Vi lascio questo spazio per lanciare un messaggio e per invitare i lettori a seguire il vostro progetto.
Siamo una casa editrice appena nata in un momento sicuramente particolare dell’editoria italiana, che risponde alle difficoltà e alle sfide del presente. Non facciamo chissà quali proclami, ma possiamo sicuramente riferire che abbiamo tutta l’intenzione di operare al meglio per permettere sia agli autori, sia ai lettori di vedere un testo ben fatto e ricco di significato, al di là del genere letterario o del pubblico di riferimento. Ciò è quanto ci sentiamo di affermare e con questo nostro messaggio, caro Giovanni, ti ringraziamo nuovamente per lo spazio che ci hai voluto dedicare su Calligrafe, uno spazio ben curato che speriamo venga seguito con sempre più interesse.
Intervista a cura di Giovanni Di Rosa



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